Happy Car porta in Italia i prodotti della cinese YI

Un mercato che cambia, nuovi prodotti che fanno capolino nei negozi, consumatori più evoluti in cerca di proposte tecnologiche e innovative. C’è un po’ tutto questo nella decisione di Happy Car, storico distributore italiano con forte vocazione mobile, di intraprendere una nuova avventura commerciale: quella di distribuire i prodotti di YI, brand cinese con sede a Shenzen che vanta nel suo catalogo un’ampia gamma di dispositivi, tutti permeati da un alto tasso tecnologico e da una particolare attenzione al design.

L’intervista

Happy Car
Francesco Carfagna, Direttore Generale di Happy Car

Per conoscerli meglio e per capire quali sono i modelli che arriveranno sul mercato italiano abbiamo intervistato Francesco Carfagna, Direttore Generale, e Stefano Pieroni, Direttore Commerciale del distributore di Grottammare (AP). «Siamo sempre attenti agli sviluppi dei mer- cati, sia nazionali sia internazionali – esordisce Carfagna – e a come si evolve la domanda dei prodotti da parte dei consumatori. Siamo venuti a conoscenza che YI era in procinto di aprire in Europa alcune country fra cui Regno Unito, Francia, Spagna e Paesi scandinavi e siamo immediatamente entrati in contatto con loro per capire se ci potessero essere interessi comuni. Da qui è nata la decisione di importare i primi prodotti di YI che, In Italia, arriveranno a cavallo fra agosto e settembre».

Cosa avete scelto di portare sul nostro mercato?
Il primo step distributivo sarà composto da una decina di prodotti, selezionati fra action cam, dash cam e IP cam. In seguito il cata- logo si arricchierà di nuove referenze.

In quali canali andrete a lavorare?
I canali nei quali distribuiremo i prodotti YI sono in particolare quelli della consu- mer electronics, ci spiega Stefano Pieroni. Fatto salvo Amazon, che viene gestito a livello europeo attraverso una business unit dedicata, l’obiettivo di Happy Car è quello di raggiungere tutti i punti vendita coeren- ti con la nostra offerta. Inoltre, fra i nostri desiderata c’è quello di creare delle unità di business dedicate con proposizioni verticali, cercando di coinvolgere tutti i partner che non rientrano nel classico canale della consumer electronics ma che potrebbero essere sen- sibili a una proposta commerciale dedicata a questi prodotti. Mi riferisco ad esempio a Installatori e a canali specifici in grado di differenziare e allargare la platea dei clienti.

Fra i partner di primario interesse rientrano anche i telecom specialist?
Certo, saranno una parte molto importante del nuovo business. Da un lato si tratta di un settore che conosciamo molto bene e con cui abbiamo ottimi rapporti grazie all’attività di distribuzione di cellulari e smartphone di diversi brand. Dall’altra, nell’attuale situazione di mercato è indubbiamente più semplice stimolare l’attenzione dei piccoli imprenditori titolari di punti vendita proponendo prodotti in grado di ampliare offerta e fatturati.

Le videocamere di sicurezza e le dash cam in particolare sono prodotti conosciuti e venduti in molte aree del mondo ma ancora un po’ di nicchia nel nostro Paese. Come spiegare ai consumatori i loro indubbi vantaggi?
È vero, ci sono aree come la Russia, i Paesi nordici o gli Usa dove questi prodotti sono molto diffusi e popolari. In Italia, c’è un target di consumatori che li usa e apprezza da tempo ma, in generale, la percezione è ancora bassa rispetto alle enormi potenzialità di questi prodotti. Per tale motivo stiamo curando il lancio con una mirata attività di marketing che prevede materiale Pop e iniziative in grado di rendere il prodotto più intelligibile possibile.

Quali sono i principali plus dei prodotti YI?
YI è innanzitutto – dice Francesco Carfagna – un’azienda che investe tantissimo in ricerca e sviluppo. Inoltre, produce prodotti con un eccellente rapporto qualità-prezzo e ha un programma ambizioso di espansione in Europa. L’intenzione da parte di YI di investire nel nostro Paese e di darsi un’organizzazione ben strutturata è confermata dal fatto che la società cinese sta già valutando i can- didati a ricoprire la posizione di country manager per l’Italia. Inoltre, ha già ricevuto numerosi premi e ricomoscimenti a livello internazionale per il contenuto innovativo dei suoi prodotti. Noi stiamo comunque facendo un esercizio di comparazione dei prodotti YI, a livello di caratteristiche tecniche, con altri marchi già presenti sul mercato italiano e abbiamo ben presenti quali sono i nostri punti forti rispetto alla concorrenza.

Quale sarà la politica dei prezzi?

Happy Car
Stefano Pieroni, direttore commerciale di Happy Car

Il nostro obiettivo – interviene Stefano Pieroni – è quello di lanciare e ben posizionare i nuovi prodott. Per questo abbiamo studiato una politica dei prezzi aggressiva capace di fornirci il giusto abbrivio per poi ampliare nei mesi seguenti il catalogo dei prodotti.Siamo davanti a categorie di prodotti rela- tivamente giovani e nuove per molti aspetti. Ciò rappresenta un’occasione anche per creare nuove strategie di vendita…
È un punto su cui concordo e sul quale stiamo lavorando da tempo. Questa tipologia di prodotti deve rappresentare anche un mezzo e un’opportunità per vendere servizi. Le sinergie che si possono trovare sono davvero tante. Penso, fra le tante, agli accordi che si potrebbero stringere con le compagnie assicurative in abbinamento alla vendita di dash cam e videocamere di sicu- rezza. Chi assicura l’auto per responsabilità civile o investe in sicurezza per proteggere al meglio la propria casa dai furti dovreb- be accedere a una scontistica dedicata. Questo già accade in alcuni Paesi europei. Ma, esempi a parte, oggi più che mai è fonda- mentale uscire dagli schemi e trovare nuove fonti di business e nuovi canali distributivi.

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